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Palmipedone #218 —Figli di—

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Mia mamma è un’insegnante di matematica.
Io  studio fisica.
In genere la gente fa due più due e, nonostante anni di addestramento alle addizioni e alle loro proprietà, tira le somme così: due più due uguale due e cioè “ah, vuoi insegnare come tua madre, sei tutta tua madre!”

Il buon caro vecchio Oscar Wilde (autore de Il Ritratto di Dorian Gray, del quale è appena uscita in lingua inglese una versione non censurata, con le cose zozze e le cose decadenti) diceva che

Ogni donna diventa come sua madre. Questa è la sua tragedia.
Nessun uomo diventa come sua madre. Questa è la sua tragedia.

e quindi al fatto che diventerò come mia madre sono preparata, ma non completamente rassegnata. Il “come lei”, non comprende però la sfera dell’insegnamento per vari motivi che si basano sulla mia infinita superbia intellettuale, sulla mia non-pazienza e sulla mia convinzione di poter risultare perfida (e ciò mi renderebbe triste assai).

Il mondo è però pieno di figli che fanno lo stesso mestiere dei padri: se tuo padre è uno famoso e se tu sei uno dotato nel campo, seguire le sue impronte non può che essere vantaggioso soprattutto per quanto riguarda l‘iniziazione; se poi l‘iniziazione prosegue con una efficiente sostituzione del tuo vecchio uscito di scena il gioco è fatto.

C’è il figlio di Paul Simon, il Simon del duo Simon & Garfunkel (di cui è quello con i capelli meno voluminosi) che si chiama Harper (Harper come Ben Harper, ma lì Harper è il cognome, quindi non tanto come lui) Simon (Simon come Simon Le Bon, ma lì Simon è il nome, quindi non tanto come lui), e canta come il padre. Anzi canta come Simon & Garfunkel insieme.

Poi c’è il figlio di Sting, che si chiama Joe Sumner, Sumner come Gordon Matthew Thomas Sumner cioè come il padre, Sting, ché mica Sting è il nome di battesimo. Joe Sumner è un bassista (toh, come il padre) e leader di una band (toh, come il padre), i Fiction Plane, e vi giuro che, oltre a sembrare il padre quando lo vedi, sembra il padre pure quando lo senti. Però dovrebbe fare qualcosa per quei capelli.

Poi c’è Cristiano De André che ci si impegna di brutto in quella cosa di seguire le orme dei padri e si mette a cantare De André come farebbe De André, IL De André che fu e non ce ne sarà mai uno uguale al cento per cento, però.

Poi c’è Ravi Shankar. Dice ecchiè? Ravi Shankar è un indiano (vegetariano) virtuoso del sitar. Dice ecchiè? Ravi Shankar è il padre di Norah Jones (pure se lui dice di no). Norah Jones la conoscete tutti. Ravi Shankar, secondo me, no:

E no, Norah Jones non è uguale a lui.

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