Archivi tag: noia

Palmipedone #151 —Citazioni—

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The more interesting your life becomes
the less you post.
And vice versa.

[Inverse Law of Usenet Bandwidth – Jorn Barger, inventore del termine weblog]

Che è falsissimo. Perché non è che la mia vita sia divenuta all’improvviso più interessante, più varia, più avventurosa, più. No. I giorni scivolano via e ciascuno è più o meno uguale al precedente, spettatore passivo di un lento ritorno alla normalità, alla routine quotidiana, testimone di un faticoso rientro in carreggiata ostacolato da mille fattori tra cui maledizioni vodoo di chi mi vuole male (qualcuno c’è), virus gastro-intestinali assassini e un cervello mercenario che, invece di stare dalla mia parte e di dare una mano nel il mio progressivo recupero psicofisico, organizza una Congiura delle Polveri al dì lasciandosi corrompere da illusorie visioni gloriose e improbabili lieto-fine fuori stagione, fuori tempo, fuori moda, fuori dalla realtà, fuori.

The less interesting your life is
the more you get tired.
And vice versa.

[ovvero “Perché in vacanza, pur dormendo poco, si  è meno stanchi” – Ilaria, ideatrice dello stratagemma del cestino provvisorio sul desktop (collocazione ideale per tutti quei file che momentaneamente non sapete dove mettere la cui destinazione finale sarà sicuramente il cestino definitivo ma non è ancora giunta l’ora) e artista del soliloquio]

Che, invece, è verissimo.

</blockquote>
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Palmipedone #106 —Noia—

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La persistenza della memoria (Gli orologi molli) - Salvador Dalì - 1931

Che bella, la noia. Soprattutto perché è accompagnata da un senso di onnipotenza, dall’illusione di poter fare qualsiasi cosa. La noia è appropriarsi del tempo che ci appartiene, deciderne le sorti, gustarne la durata, quella autentica, priva di percezioni soggettive. La noia è non fare, uno stare al mondo da vegetali, da vegetali pensanti. Guardare il tempo scorrere più velocemente delle azioni senza però doverlo rincorrere, godere della propria superiorità su di esso, della possibilità di poter scegliere di fermarsi, qualche volta, di poter vivere con un ritmo impulsato intervallando periodi di grande attività a brevi momenti di calma piatta, intensi, indispensabili. E io, che ho una predisposizione innata per la pigra elucubrazione, in questi momenti ci sguazzo come Giacobbo nelle profezie dei Maya e nelle leggende sui Templari.

È un talento, sapersi annoiare; peccato che io abbia poche occasioni di sfruttarlo.