Palmipedone #226 —Robe Mal Riuscite—

Standard

Robe Mal Riuscite (cover)
Mi chiamo Ilaria, e la mia storia può riassumersi in poche parole: mi piace fare quello che non so fare.

Per esempio: mi piace fare le fotografie nonstante io sia totalmente sprovvista di un qualsiasi talento artistico e, diciamocelo, anche di quei mezzi che a saperli usare il talento lo valorizzano (se c’è). Io le fotografie le faccio così: quando vedo qualcosa che mi piace, che ai miei occhi ha quel non so che, allora, senza studiare particolare angolature, particolari illuminazioni, premo il pulsante e scatto. E forse è colpa dell’ignoranza, forse è colpa del soggetto (ché si sa che nelle cose artistiche di quelli che gli artisti li sanno fare, il soggetto ha sempre una buona parte nella riuscita dell’opera), ma poche volte la fotografia del soggetto che mi piaceva mi piace.
Robe Mal Riuscite/1
Un’altra cosa che mi piace fare, poi, è scrivere. Perché quando scrivo succede che capisco le cose. Quasi sempre. E mentre le capisco me ne vengono in mente delle altre, nuove, da pensare e da capire. E, senza saper scrivere, le scrivo in un posto dove anche le altre persone possano leggerle, e capirle. Qualche volta non capiscono, qualche volta sì. Poi, dopo che ho scritto, vado sempre a leggere le cose di quelli che sanno scrivere e misuro la differenza fra me e loro. Ed è sempre tanta. Di questi che sanno scrivere mica tutti lo fanno per lavoro, che non è detto che se una cosa la fai per lavoro allora sicuramente la fai bene. Pure lì secondo me è una questione di talento, ma anche di esercizio. Il talento è contemporaneamente l’aver cose da dire e saperle dire. Bene. L’esercizio serve a valorizzare il talento. O a nasconderne maldestramente l’assenza. Io non ho un gran talento. Ho smesso di esercitarmi. Scrivo solo perché mi piace, per raccontarmi le storie curiose, per capire le cose difficili.
Robe Mal Riuscite/2
Poi mi piace cucinare. Ma non ho mai gli ingredienti giusti. Per cui sostituisco la salsa di soia con l’aceto balsamico. Vado in crisi quando ci sono le dosi tipo un po’, un pizzico, quanto basta. Quand’è che basta? Che vuol dire un po’? Secondo me uno che sa cucinare questi dubbi non se li pone. Ho scoperto a tentativi che un pizzico di sale è tre volte tanto quello che metterei io. Che la giusta quantità d’olio è mediamente il doppio di quella che uso io, un quarto di quella che usa mia nonna. Cucino cose commestibili. Qualche volta buone. Raramente buonissime.
Robe Mal Riuscite/3
La cosa che, però, mi piace fare più di tutte e, contemporaneamente, quella che mi riesce peggio, è cercare di capire la gente. Osservo. Parlo poco. Ascolto. Penso molto. Leggo. Ho capito a suon di fallimenti che la gente non è quello che dice, la gente non è quello che fa. Non ho capito perché le persone non si pongano la domanda fondamentale cioè “posso permettermi, io, di dire questa cosa a questa persona?” prima di dirgliela. Ho capito che le persone non rimangono uguali a se stesse per sempre come la Gioconda. Ma soprattutto non ho capito perché continuate a farmi la battuta sull’educazione fisica quando vi dico che studio fisica. Non è simpatica. Non fa ridere. Dovreste smetterla, seriamente.
Robe Mal Riuscite/4

Annunci

»

  1. La prossima volta che qualcuno ti fa la battuta sull’educazione fisica, sentiti pure autorizzata a procurarti una tanica di benzina e accendere un cerino nelle immediate vicinanze.

      • no però aspettate un attimo donne, vero ammetto che la battuta sull’educazione fisica è quanto di più brutto e banale si possa dire in quel contesto.. ma c’è da dire che è anche un meccanismo di difesa: insomma se incontri una donna le chiedi cosa studia e lei ti risponde “fisica” (ma anche cinese nè wonka) in quel momento tu ti senti ignoranterrimo visto che tutto ciò che ti ricordi di quelle due ore a settimana che hai fatto in seconda è che le cose grandi attirano le cose piccole è che parlando del volume in un cilindro ci stanno tre coni (e questo te lo ricordi solo perchè sembra molto poco probabile)
        e allora tu dal basso della tua laurea in soldi le provi tutte pur di non sembrare così ignorante, certo poi se ti riduci alla battuta sull’educazione fisica non hai più scuse

      • Stè qualsiasi altro commento che non sia di trito e ritrito, io non mi aspetto mica che uno tiri fuori le letture che ha fatto nell’ultimo millennio, ma “studio cinese” – “ahhh cinciuncian!!Anche io so il cinese”, ecco devo dirti quante volte l’ho sentito?
        O gente che non sa la differenza tra cinese e giapponese?Morte.

      • Io con quelli che studiano cinese me la cavo sempre dicendo uh anche la mia amica Magò studia cinese, che sembra un’affermazione attira-” ‘mbé?” e invece no perché Magò mi insegna un sacco di cose, ultima fra queste i semi di girasole di ceramica di Ai Weiwei e la gente che ci si rotolava dentro sfracellandoli. Studiate strane cose, sinolgi. Mi state simpatici.

  2. Al posto della battuta sull’educazione fisica si potrebbero dire un milione di altre cose del tipo appunto

    le cose grandi attirano le cose piccole è che parlando del volume in un cilindro ci stanno tre coni

    Le reazioni potrebbero sorprendervi.

    No, aspetta…In un cilindro ci stanno tre coni? Ma vaaa…(*googola*). In un cilindro ci stanno tre coni. IN UN CILINDRO CI STANNO TRE CONI?!? IN UN CILINDRO CI STANNO TRE CONI?!?

    Eccetera.

    (IN UN CILINDRO CI STANNO TRE CONI?!?)

    • @wonka si ma non stavo scusando quelli che fanno battute di merda, sto dicendo che bruciarli è un po’ troppo
      @ilaria si, in un cilindro ci stanno tre coni, IN UN CILINDRO CI STANNO TRE CAZZO DI CONI!

      • Treconitreconitreconi…

        Come da tradizione Disneyana si potrebbe scioglierli in salamoia. Tanto secondo me sono cartoni, quindi funziona.

        Treconitreconitreconi…
        La mia vita non ha più senso.

  3. Le mie conoscenze di fisica derivano da te quindi non mi esprimo sui tre coni, anche se vorrei sapere chi, di quelli che frequenta lo iusm, dice: “io studio educazione fisica” e casomai lo rivendica pure con orgoglio. Peggio della battuta “anche io parlo cinese chichichuan” (che comunque mi è stata fatta) ho sentito “io ce butterei una bomba sulla Cina”. Ancora non ho trovato una risposta sufficiente a questa.

      • @MM: L’unica che può dire “lo rivendico con orgoglio” è la Santanchè. Io ce la vedo anche a dire che studia educazione fisica, quindi la mia risposta è danielasantanchè e la accendiamo

        @IM: Io studio cilindri e ci butterei un cinese su quel cilindro visto che dentro ci son tre coni (e, come diceva il mio relatore della triennale, “il cono è brutto”).

        @Wonka: visto che ci siamo buttiamo un cinese pure su quegli altri.

    • Compagna sinologa, non so se ti è capitato negli ultimi tempi che persone estremamente competenti ti chiedessero “com’è la situazione a Fukushima tu che studi quella roba li?” e alla tua faccia perplessa ti sia trovata incalzata con ” dai dai, studi le robe dei mangiariso” .
      Ma guarda non mi stupisco più di nulla, nello stesso dipartimento di sinologia c’è gente che pur frequentando una specialistica di cinese commenta il cinema orientale dicendo “beh tutta la stessa roba”.
      Come dicevo a @Stewii, benza e cerini è ancora troppo poco, forse ci vorrebbe la già citata bomba su un cilindro in cui ci stanno 3 coni.
      Il film potrebbe chiamarsi “The Revenge of the Culture”.

  4. Il cinema orientale non è tutto uguale! Ci sono almeno due tipi: quelli di arti marziali con orribili costumi e quelli in cui sembra non accadere nulla e quando meno te lo aspetti non accade nulla. Fortunatamente quando arrivi alla specialistica diventi una razza protetta in via d’estinzione e ti internano in piccole classi buie (le uniche dove accendono l’aria condizionata) tenendoti lontano dal mondo esterno con la scusa di ricercare le zone di diffusione in Cina della megalobrama terminalis nel periodo delle Primavere e degli Autunni. E vissero tutti felici e contenti.

    • Ahhh quindi è per questo che le nostre classi sono delle celle frigorifere!!Eh io che ingenuamente pensavo fossero le varie celle frigorifere dove conservano l’Abbiati la notte!
      Comunque, la mia prof è una patita del cinema di Jia Zhangke, la dura vita dei sinologi veneziani. Per la cronaca, l’altro giorno, mi hanno chiesto che significa essere un sinologo, deh, tristezza.

      • Non è vero che non accade nulla; ad esempio in Still Life (che vengo a conoscenza ora essere di Jia Zhangke, quanto è piccolo il mondo) ad un certo punto, mentre una sente tanto caldo, capita che c’è un palazzo che decolla. Lo chiamate niente questo?

  5. A me le tue foto piacciono moltissimo e mi commuovono, mi ci riconosco, mi fanno immaginare altri luoghi, altri modi di vedere le cose, altre luci e colori .
    La perfezione stufa prestissimo.
    Un abbraccio!

    • La perfezione (Mary Poppins a parte), per fortuna, non esiste… credo.

      Piesse: Sono felicissima che tu abbia gradito le mie brutte foto, per me è una meravigliosa scusa per scattarne delle altre 🙂
      Un abbraccio anche a te!

  6. No Ila in Still Life c’è un ufo che passa…è in Shijie che un palazzo decolla e ci sono sequenze animate! Sono entrambi di Jia Zhangke (ma del suo secondo periodo già un pò più commerciale).
    A me personalmente piace, però ecco, è questione di gusti.
    Forse lo apprezzi maggiormente se lo studi e studi perchè il suo metodo registico è così.

    • Io lo trovo estremamente difficile, faticosissimo da capire e da seguire (perché sono completamente ignorante in materia, credo). Però giurerei che c’è il palazzo che decolla. Decollo verticale tipo Shuttle. L’altro non l’ho visto, non credo di potermi confondere con quello. C’è PURE l’ufo. Sono quasi sicura del palazzo…

      • And you’re right, pardon sti palazzi volanti tornano in entrambi i film, solo che in uno è una sequenza animata (brutta tra l’altro).
        Guarda Jia Zhangke è faticoso da seguire e capire per chi studia cinese, posso immaginare per il resto, plus a noi è toccata questa prospettiva con tutti i suoi film in lingua originale che è stata una mattonata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...