Palmipedone #224 —Marinai, Profeti e Balene—

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Dentro ci sono gli strumenti più o meno tradizionali: il contrabbasso, il violino, la viola d’amore barocca e la viola Maggini,  la chitarra e la chitarra elettrica, il mandolino, il banjo, il fagotto ed il controfagotto, il trombone,  il sassofono, la tromba bassa in Bb, l’oboe d’amore, il clarinetto basso, il sax tenore, il flicorno tenore, l’arpa, l’armonium, i piatti, il tamburo ed il tamburello, il rullante, il tam tam, le maracas, i timpani, la batteria, il glokenspiel, la celesta, la marimba, lo xilofono, il vibrafono, le campane tubolari, l’organo, l’organo Farfisa e quello di Barberia, il pianoforte ed il cembalo,

quelli un po’ originali, dai nomi strani e praticamente sconosciuti (ma non a Wikipedia) come l’ondioline, il Vox Continental, l’autoharp, il mellotron, il metalloofono, il Theremin, l’Onde Martenot, i flauti Kazoo, le teste di moro, la kalimba e la kalimba bassa, il gong delle nuvole, il sousaphone e la ghironda (direttamente dal medioevo)

quelli internazionali come il bodrhán ed il tin whistle (irlandesi), il gamelan (indonesiano), la tampura ed il santoor (indiani), l’oud, il divan sazi ed il santur (arabeggianti), il boulgari, il daouli, il daoulak, il laouto, la lyra cretese(greci), il bendir, la marimbula, l’udu, il kashishi (africani), il guzheng (cinese) ed il tres (cubano)

e quelli che strumenti lo diventano solo all’occorrenza: la sega, un tubo, un carillon,  un vaso, una tavola di quelle per il bucato a mano, delle lumachine di mare, dei giocattoli elettronici e meccanici, dei fischietti e dei  campanelli, un pentolino, uno shaker, una pentola, delle catene, delle cochiglie e dei bicchieri.

Dentro ci son (spiritualmente) Melville, Conrad, Giobbe (quello biblico del libro di Giobbe), Omero, Dante,
dentro ci son le Sorelle Marinetti, che poi son maschi e non son nemmeno fratelli,
ci sono i pirati,
i vascelli,
le stelle,
dentro ci son le balene,
le sirene,
le ninfe,

dentro c’è il mare,
il sale,
il mare,
le onde,
il mare.

Marinai, Profeti e Balene è un doppio album bellissimo, a tratti raccontato, a tratti corale. A tratti è una filastrocca che intrattiene, a tratti un’onda che trascina via. Marinai, Profeti e Balene è il titolo dell’ultimo album di Vinicio Capossela. Ed è meraviglioso, l’album.

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