Palmipedone #220 —Se fossi cane, bau (*)—

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Ci son delle volte che mi convinco che mi sarebbe piaciuto assai studiare qualsiasi altra cosa,

che sarebbe stato bello, per esempio, essere una letterata, diventare orba sulle opere di Petrarca (che, come dice Sgarbi,

potrebbero tutte essere riassunte nel verso “Dite a Laura che l’amo”

bonbonbonbon-) invece che davanti ad un terminale che ti rifila errori scritti in sanscrito (che, se non ti spingono a strapparti i capelli uno alla volta, di sicuro prosciugano la tua vena poetica, sopprimono la tua capacità di vedere gli elefanti nelle nuvole e fanno piovere il fine settimana);

che sarebbe stato interessante rinfrescare la mia memoria sul personaggio di Leopardi ché, come diceva la mia prof, gli studenti alla fine si ricordano solo che era gobbo e brutto, e infatti io mi ricordo che era gobbo, brutto, e che ha scritto la ginestra che siccome ha gli steli che non si strappano facilmente è metafora di qualcosa che non si strappa facilmente, ma non qualcosa tipo la plastica delle confezioni dell’acqua, qualcosa che c’ha a che vedere con la figura umana o forse ancora con la figura del poeta, probabilmente umana a sua volta, ma non è detto, i poeti di licenze se ne prendono parecchie.

Dicono pure che a lettere le donne siano migliori. Magari è l’ambiente che ti rende migliore, che ne so, noi scienziate siamo esiliate in un posto infestato dalle formiche e dalle zanzare dove però c’è tanto (?) verde e le persone ci portano a spasso cani e/o bambini, e la gente ci fa jogging/le corse con le minimoto e negli interni hanno deciso di optare per dei colori vivaci quali il giallo e l’arancione per compensare il grigiore degli esterni, un grigiore grigio, di quei grigi ai quali non concederesti mai il beneficio del dubbio.

Ci son delle volte che mi convinco che mi sarebbe piaciuto assai studiare qualsiasi altra cosa invece del bosone di Higgs,

che si può dire che io l’abbia compreso solo oggi quando l’ho letto spiegato ad un cane (secondo me tutti gli articoli scientifici dovrebbero mettere una nota a piè di pagina e portare l’esempio della melassa, davvero),

e che continuo a trovare menzionato ovunque, anche nei film, in brevi fotogrammi, scritto da destra verso sinistra:

Snapshot da "A Serious Man", un film incommentabile dei fratelli Cohen

_________________
(*)

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