Palmipedone #210 —μ—

Standard

Atom Heart Mother è un album dei Pink Floyd del 1970. L’ultima traccia del lato B, quando i dischi bisognava ancora girarli come una frittata per ascoltarli tutti, s’intitola Alan’s Psychedelic Breakfast, dura tredici minuti ed è composta di rumori e suoni: rubinetti che gocciolano, stoviglie che urtano, fiammiferi che si accendono, uova che friggono, Alan che mastica, un pianoforte, una chitarra (non nel senso che li mastica, nel senso che si sentono). Ai Pink Floyd questa traccia faceva schifo,

È una schifezza totale.
(David Gilmour)

A me piace, poi dici.

Sulla copertina di Atom Heart Mother, in una foto dai colori saturatissimi, c’è una mucca. Niente titolo, niente nome della band, una mucca e basta: Lulubelle III (è il nome della mucca).

The ultimate picture of a cow; it’s just totally cow.
(Storm Thorgerson)

I Pink Floyd volevano una copertina il meno psichedelica possibile e affibbiarono il compito di crearne una a questo Storm Thorgerson, inglese col nome da svedese, fotografo e designer di fiducia del gruppo. Storm, presi armi, bagagli e macchina fotografica, si recò nella campagna a nord di Londra con in testa un’idea ben precisa, ispirato da una orripilante meravigliosa carta da parati di Andy Warhol che dietro una scala bianca ci sta come l’aceto balsamico sui campi da golf

fotografò la prima mucca che gli capitò sotto tiro. Che io mica ci credo poi. Mica era uno qualunque, questo Storm. È quello della copertina di The Dark Side of the Moon, quella col prisma e la diffusione della luce, semplice ma efficace, e di un sacco d’altre di artisti che ti aspetti (tipo Alan Parsons, che dei Pink Floyd era il tecnico del suono, ed i Led Zeppelin) e di artisti che non ti aspetti (tipo i Cranberries e i Muse). Però la mia preferita è questa:

Phish - Slip, Stitch, Pass © Storm Thorgerson. Courtesy of Idea Generation.
copertina di un album live dei Phish, che comunque non so chi siano. Ed è la mia preferita perché, sin da piccola, mi son sempre piaciuti gli oggetti di uso comune rappresentati in formato extralarge tant’è che, sulle giostre, alla carrozza di Cenerentola preferivo sedere nella tazzona da tè. A proposito di oggetti fuori scala, poi, a me piacciono anche questa

Exposition d'Art contemporain dans le parc de Chaudfontaine (Belgique)
questo

e questo

peluche del muone, decisamente fuori scala con i suoi 10 cm di diametro, decisamente caro (l’intero set di cosi fuffolosi costa 210 dollaroni senza antiparticelle; duecentodieci dindi ed avrete sul vostro divano tutto il Modello Standard e oltre).

Il muone è la mia particella preferita: il nome fa venire in mente una grossa mucca. A me le mucche piacciono un sacco.
Anche quando fanno i cavalli.

E anche cotte.

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  1. A quanto pare ci credono tutti alla storia che abbia pescato casualmente una mucca con quel nome 😀

    P.S.: I Phish non sono altro che i Grateful Dead rifondati dopo la morte di Garcia.

    • Lulubelle terza, ma per piacere (io son sempre stata dell’opinione che per una mucca vadano bene tutti i nomi col suffisso -ina: Carolina, Guendalina, Adelina, Martina. Altro che Lulubelle).

      E probabilmente suonerà come una grande bestemmia, ma io, ehm, non conosco manco i Greatful Dead.

      Beati gli ignoranti,
      perché possono imparare ancora molto.

  2. “la mucca fa..?”
    “μ!”
    “il τπρ fa..?”
    “il che?”

    L’artista citato ha realizzato anche splendide immagini per Black Sabbath – Technical Ecstasy , Mike Oldfield – Earth Moving e soprattutto il singolo You And Me dei The Cranberries (quello con i due fenicotteri che si squagliano per capirsi..)

    • Ditemi perché
      se la mucca fa mu
      il merlo non fa me

      Secondo lo stesso ragionamento il τπρ, qualunque cosa sia, fa tau-tau.
      Dei Cranberries mi piace di più la tazzina pelosa di Animal Instinct, sempre di Storm:

      Di Mike Vecchiocampo conosco solo Moonlight Shadow, che vergogna.
      Dei Black Sabbath non conosco niente, per quelli parla con Magò (comunque la copertina è inquietante; cosa sono? Due robot che si ammazzano a vicenda sulle scale mobili della Metro?)

    • è un acronimo di qualcosa, che ne so tipo di Wonderful Odd Woman? 😀
      Non è che cercassi una conclusione wow, è che semplicemente sono stufa di quelli che dicono che gli animali sono tanto belli e preferirebbero vederli invecchiare accanto al focolare come membri della famiglia piuttosto che mangiarli; le mucche sono belle, sono pure buone. Il prossimo che mi tira fuori la storia dei peti inquinanti delle mucche che causano effetto serra, poi, non mi limito a guardarlo storto, lo strangolo e no, non me lo mangio, ma lo do in pasto al maiale.
      E poi mi mangio il maiale.
      (Wow?)

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