Palmipedone #190 —L’istogramma dell’amicizia—

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Nell’analisi dati della fisica delle alte energie esiste uno strumento molto utile che si chiama l’istogramma di cutflow.
Non è un post di fisica, questo, ma una introduzione un po’ lunga devo per forza scriverla per permettervi capire l’argomento della cogitazione cogitata stanotte alle ore dueetrenta, quando improvvisamente il demonio si è impossessato del clacson di una macchina parcheggiata nelle vicinanze della mia dimora, portandolo a suonare senza ragione alcuna e continuativamente per un tempo interminabile (alla fine il beeeep io lo percepivo persino sdoppiato, ho creduto di impazzire): onde evitare di concentarmi sul suono suddetto rendendolo così padrone del mio cervello oltre che delle mie orecchie* mi sono detta pensiamo a quello che devo fare tra ore circa sette ed ho smesso di fare da ore circa sei, che vita di merda che (non) vivo, quindi no, non pensiamo a questo, pensiamo alle persone che ho incontrato in tutta la mia vita. E, combinando alla fine i due pensieri, ho scoperto che gli amici che ho ora costituiscono l’ultima colonna di una specie di istrogramma di cutflow per quella che chiameremo la selezione in amicizia.
Dunque.
La fisica delle alte energie è una branca della moderna fisica sperimentale che si occupa dello studio dei prodotti della collisione di fasci di particelle accelerati ad energie molto elevate, mo’ vi spiego: è come uno scontro frontale fra due automobili ad altissima velocità tranne per il fatto che, nello scontro, le particelle che “muoiono” danno vita a tantissime particelle figlie e di tantissimi tipi. Di tutte queste particelle figlie alcune sono più interessanti da studiare e per questo vanno oppurtunamente riconosciute nel groviglio che si presenta dopo una collisione che è una cosa tipo questa. Bisogna quindi elaborare dei criteri per riconoscerle e, come in un moderno Indovina Chi, scartare per gradi quelle che non soddisfano determinati criteri. La selezione ha come risultato una diminuzione nel numero dei candidati interessanti.
Se, con questi numeri, si riempie un istogramma, si avrà di fatto una cosa che assomiglia ad una scalinata con dei gradini di altezza disuguale, insomma una cosa del genere (direttamente dal mio lavoro di stage):

Tra il passo 1 e il passo 2 la selezione è stata spietata, non così tanto fra il passo 2 ed il passo 3 eccetera eccetera. I superstiti alla selezione che avviene al punto 6 sono i canditati buoni, non vi sto a spiegare per cosa. Tutti gli altri (vale a dire i tipo 30000 di partenza meno i 5000 rimanenti) possono anche cadere nell’oblio.
Ecco.
Nella mia testa stanotte alle ore dueetrenta, mentre il suono del clacson tentava prepotentemente di entrarmi nel cervello, mi sono immaginata l’istogramma di cutflow per la selezione in amicizia.
Ed è più o meno così (che è meno professional di quello di prima, molto più casalingo e anche più bellino, diciamocelo):

Allora.
La colonna 1 rappresenta la totalità delle persone, 100 è un numero a caso, che ho incontrato nel corso della mia esistenza. La colonna 2 rappresenta i sopravvissuti alla selezione sorriso. Sono coloro che almeno una volta sono riusciti a farmi ridere con gli occhi. Magari una volta sola, ma una volta sì. La colonna tre raccoglie i reduci dalla selezione buon ascoltatore. E chi mi ha già letto sa quanto per me sia importante. La colonna quattro è costutuita da coloro che, oltre ad essere irrimediabilmente simpatici ed ottimi ascoltatori sono anche degli ottimi narratori delle cose di tutti i giorni, sono coloro che fanno caso allo sfondo delle foto, per dirlo all’Amélie, ai particolari che nessuno noterà mai, e sanno raccontarli, coloro, e pure questo da qualche parte l’ho già detto, con i quali anche il silenzio non è mai zitto. E rispetto al livello precedente ne sono morti parecchi. Quelli della colonna cinque, oltre a saper fare tutte le cose della colonna quattro, sono coloro che mi cercano anche se io, a riguardo, sono una che si fa un po’ desiderare specialmente in periodi come questo in cui mi sembra di impazzire (colgo l’occasione per chiedere loro scusa). I quattro gatti della colonna sei sono coloro che, infine, mi conoscono.
I quattro gatti della colonna sei hanno passato tutte le strettissime selezioni, i quattro gatti della colonna sei si conoscono (almeno per nome) fra loro, i quattro gatti della colonna sei sono gli amici.
E non è che l’istogramma di cutflow mi sia servito per capire questo (perché lo sapevo già),  piuttosto per rendermi conto di quante persone io abbia perso per la strada, alcune delle quali, a dir tutta la verità, hanno preferito perdersi.
Peggio per loro.

__________
*l’apparato uditivo è concepito peggio di quello visivo. Nel senso che se uno non vuole vedere basta che chiude gli occhi ed è buio, se uno non vuole sentire deve provvedere ad una otturazione meccanica e beh, non è che sia comodissimo.

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  1. Adoro i “modelli matematici” applicati alla vita reale, specie ad aspetti come l’amicizia (vedi diagrammi Sheldoniani…)! Il clacson notturno è stato foriero di un’interessante uso di ore altrimenti “inutilmente” dedicate al sonno…

    PS sono previsti ripescaggi dopo le selezioni? Modalità?

    • Anche Sheldon dorme. Anche Sheldon. Segno questo che proprio serve.

      PS. Non c’è mica una scadenza temporale per ciascuna selezione e ognuno si ripesca da solo nel senso che gli basta (ri)cominciare a comportarsi “come si deve”…Ma a te che te frega? Hai già vinto (che culo)! 😀

  2. Ha gli occhiali? E’ una pippa? E’ Ilaria!
    Ora, semiseriamente, spero di non essere iscritta alla competizione perchè sai che baro e sparisco al terzo passo.

  3. scrivo solo… :*

    per il resto occhio che te imbuco a casa uno di questi giorni…. certo non ti troverò visto che tu sarai all’università… ma attenta… sarò li ad aspettarti… 😀

    p.s. “scrivo solo” ahahahhahahha ma chi ci avrebbe mai creso?!??!!? ahahahha XD

    • Tutt’al più ci trovi mmmmadre. Presto ti inviterò nella mia nuova dimora, una magnifica tenda Queucha monoposto presso i magnifici prati di scienze. E mi nutrirò di cicoria e bacche ( più probabilmente cacche).

      Piesse: Infatti io non ci ho creso. Ho pensato è impossibile che mette solo tre puntini tre. E infatti no.

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