Palmipedone #181 —Colpa del cinese—

Standard

Cosa ho sognato? Non posso dirlo, perché un desiderio svelato non si avvera più e in fondo i sogni son desideri di felicità.
(Cenerentola)

I miei (notoriamente) no.

Stanotte ero un agente segreto della CIA travestita da squillo, la cui missione era quella di rubare i dati del primo run di un esperimento di alte energie tenuto dai Russi in gran segreto su di un enorme acceleratore costruito nelle desolate lande della fredda Siberia.  Però io ero in Messico. Il piano sembrava perfetto: usando la connessione internet di un modesto ed insospettabile alberghetto di periferia, avrei dobuto intrufolarmi nella rete informatica russa (antidiluviana) e operare un semplice copia incolla di tutti i loro dati evitando di lasciare qualsiasi traccia del mio passaggio.

L’aria odorava di fritto e l’albergo, un  casermone annerito che avrebbe dovuto chiamarsi Chicago, era sormontato da un’enorme e gialla insegna al neon lampeggiante e sibilante, la i e la c centrali perennemente spente, Chago, bzzz, buio, bzzz,Chago, bzzz, buio, bzzz, Chago, bzzz, buio. Modesto un cavolo.
Avevo già la chiave della stanza, la 624 C. Per cui, la sottoscritta, distratta come non mai anche nei sogni, tentava invano di aprire la 264 C e, accorgendosi troppo tardi dell’errore, si trovava faccia a faccia con un messicano dall’aria incazzata. Dentro la stanza una radiolina a pile a tutto volume gracchiava una delle tipiche musiche messicane, di quelle che in mezzo ci sta sempre bene un ¡Andale! ¡Andale! ¡Arriba! ¡Arriba! ¡Yii-hah! (stereotipi come se piovesse), tipo questa:

Un neonato piangeva disperato mentre una donna, presumibilmente la madre, canticchiando faceva rumorosamente il bucato nel lavabo dell’angolo cottura. Mentre il tizio sulla porta incolpava violentemente me, ¡puta! (e, dato l’abbigliamento, su questo non potevo dargli torto) di aver svegliato il suo niño, io, che inizialmente avevo tentato di scusarmi diventando sempre più piccola e umiliandomi, mi ero ricordata di avere in dotazione una pistola, di quelle col silenziatore che rende la canna lunghissima e quando spari fanno fiuuuuuz: non sarebbe finita come in quell’altro sogno, quello delle suore naziste che avevano portato Girelle Motta per tutti tranne che per me incolpandomi non so bene di cosa, no, stavolta non mi sarei svegliata coi lacrimoni indotti da sensi di colpa ingiustificati. No. Quell’urlante essere meritava che gli venisse aperto un buco in testa, fiuuuuuzzz. Llamo a la policía! Llamo a la policía! Sbagliato. Non chiamerai più nessuno. Mai più.

Poi c’ho avuto un problema con la digestione dei gamberi fritti in agrodolce e è andato tutto all’aria.

Annunci

»

    • I miei sogni sono sempre molto dettagliati, zeppi di particolari spesso realtistici; il problema è che spesso non li ricordo. Ho solamente la vaga impressione di aver vissuto qualcosa. Nel caso in questione il ricordo è tanto vivido solo perché ho avuto tutto il tempo di calcificarlo nella mia memoria svegliandomi del tutto grazie ad una assetatissima camminata verso la cucina.
      😀

  1. Capisco che la rete informatica russa possa essere antidiluviana e che operare un semplice copia incolla di tutti i loro dati evitando di lasciare qualsiasi traccia del tuo passaggio possa sembrare facile… ma dal messico (con un 56k suppongo) è vera maestria!

    Ad ogni modo… questo non è un sogno! O meglio, é un “Lucid Dream” (Vanilla sky docet).

    …devi svegliarti, ADESSO!

    • Nei sogni si ha sempre un sacco di tempo se non si fanno arrabbiare messicani. I 56k erano il mio problema minore.
      E adesso sono sveglia (guardandomi, non c’ho certo l’aspetto della squillo, e manco la pistola per fare fiuuuzzz. Purtroppo)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...