Palmipedone #163 —È catartico—

Standard

Premessa duepunti, lavare i piatti a mano è una delle cose più brutte del mondo, non c’è niente di più schifoso dell’avere a che fare con i residui di cibo (peggio ancora se sono quelli altrui), con le padelle incrostate, con i bicchieri opachi, con le posate unte, fa schifo, meno schifo della pulizia dei sanitari del bagno eh, ma non volevo fare un post sugli incubi della casalinga, primo perché non sono una casalinga, secondo perché più vado avanti più sto blog mi sembra il declino della carriera di un cantante impomatato di quelli che poi li invitano solo alle sagre di paese insieme al complessino che suona la mazurka di periferia,
e gli anziani si buttano nel turbinio delle danze
e la piazza è d’improvviso una balera
e tutti sanno i passi come se nella vita non avessero fatto altro che ballare da mane a sera,
è uno spettacolo ipnotico, di quelli che se mi dicono che palle noi andiamo a fare due passi che fai vieni o rimani a guardare i vecchi danzerini, io dico andate voi poi vi raggiungo e invece non li raggiungo mai perché rimango a guardare la mazurka
e quel che segue
e i balli di gruppo per gente di mezza età col busto di legno e le gambe svelte,
sia-amo i watussi sia-amo i watussi,
come si fa a smettere di guardarli,
solo un altro ballo,
solo un’altra riflessione fuori tema, sto cominciando a prendere il vizio di ragionare per frattali (ah l’inventore dei frattali è morto, come Cossiga, come Vianello, però, come Nicola Cabibbo, non se lo è filato nessuno eh, mica ce l’avevano il coccodrillo pronto per quello dei frattali, se schiatta Andreotti, e prima o poi accadrà, non farete in tempo a dire ammaccabanane che già vi staranno propinando l’edizione speciale del tiggì e, se è sera, speciale porta a porta al posto dell’unico film decente del palinsesto annuale, con sempre gli stessi ospiti e le stesse facce e frasi di circostanza, ché questo mondo bizzarro piange solo i pollitici e i conduttori tivvù) dicevo sto prendendo il vizio di ragionare per frattali anche quando chiacchiero, che da una parte è un bene perché significa che la me scrivente e la me parlante procedono nella medesima direzione (come volevo) che però non è detto che sia quella giusta, quindi non so, fatemi un cenno quando non ne potete più, cercherò di frenarmi, fine della premessa.

Succo del post duepunti, lavare i piatti a mano è catartico. Dovreste provare.

Annunci

»

  1. Puntoprimo
    Anziani che ballano e/o si rendono ridicoli, sono il punto focale della programmazione preserale di canale cinque. È questo che rende ipnotico lo show. Ed è questo che porta via una buona fascia di telespettatori al TG1…che forse è mejo…

    Puntosecondo
    Ammaccabanane (cit ?)

    Puntoterzo
    Andreotti è immortale quindi niente paura.

    Puntoquarto
    Lavare i piatti a mano è catartico, ma fa schifo. Lavare la lavastoviglie in cui si è accumulata la zozzura, fa più schifo, quindi è ancora più catartico. Pulire il bagno ti avvicina alla purificazione totale. Pulire un bagno pubblico c’è il perdono di tutti i peccati passatipresentiefuturi.

    • Uomo, il tuo commento è più bello del post, la riflessione sulla catarticità delle pulizie è da premio Pulitzer, la profezia sull’immortalità di Andreotti preoccupante.
      Ammaccabanane?

      Ammaccabanane!

  2. prima di tutto quando si parla di la mazurka di periferia… dobbiamo fare le cose per bene……. e poi perdonatemi signori ma tra pulire il cesso e pulire i piatti scelgo sempre per la seconda oppppsione!!!!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...