Palmipedone #116 —Essemmesse—

Standard

Ieri me ne stavo seduta in banca ad aspettare che venisse il mio turno e, mentre aspettavo, scrivevo un essemmesse.

Ora, ci son tre cose da dire su di me e gli essemmesse:

  • Prima cosa: quando scrivo un essemmesse io mi ci dedico al cento per cento, che significa che nel mentre non faccio nient’altro: non parlo, non cammino, non ascolto, non faccio niente di niente se non scrivere il mio essemmesse.
  • Seconda cosa: io gli essemmesse li faccio lunghissimi, è raro che non superino le tre pagine, perché io, quando scrivo un essemmesse, significa che ho qualcosa da dire e in genere quel qualcosa è sempre lungo e contorto. In più io non uso le abbreviazioni dei giovani perché sono vecchia dentro, quindi se devo scrivere comunque lo scrivo per esteso e poi metto pure la punteggiatura, perfino i punti e virgola, le lettere maiuscole no, quelle non le metto, a meno che non vengano fuori in automatico allora sì, ci sono pure le maiuscole nei miei essemmesse, e quindi per forza che mi vengono lunghissimi anche perché al posto del corsivo devo usare le virgolette.
  • Terza cosa: io sono lentissima a scrivere gli essemmesse, non tanto per l’azione meccanica del pigiare i tasti, per quella sono abbastanza veloce anche se uso un dito solo, il pollice della mano destra (che mi ha visto mio fratello e mi ha detto sei proprio incapace e perché scusa gli ho detto io, e lui mi fa guarda me, e lui usa due mani e ci mette un secondo, lui è giovane, lui), non tanto per quello quanto perché io scrivo, cancello, correggo, aggiungo, rileggo va bene? Sì, invia.

Premesso ciò.

Me ne stavo in banca, seduta ad aspettare il mio turno e tutta intenta a scrivere il mio essemmesse lungo e carico di senso e anche un po’ triste in stile comunicazione di decesso e data del funerale, ecco quello stile là che la gente potrebbe riciclare in risposta i messaggi di condoglianze tipo “ti sono vicino nel tuo dolore” e sarebbero molto appropriati, molto azzeccati, forse appena appena esagerati. Appena.
Me ne stavo in banca che scrivevo il mio essemmesse, che stavo già alla terza pagina e pensavo che non avevo manco iniziato a dire quello che dovevo dire, quindi dovevo sfoltire l’introduzione e stavo lì che tentavo un lavoro di taglia e cuci sul mio essemmesse già mezzo scritto quando mi sono accorta della signora che mi sedeva di fianco. Me ne sono accorta con la coda dell’occhio che mi guardava e, con occhiate complici all’altra sua vicina di poltrona, scuoteva la testa con disapprovazione come a dire ma tu guarda gioventù sprecata, tutto il giorno con il telefono in mano e non fanno altro dalla mattina alla sera e questa è la futura classe dirigente poveri noi siamo rovinati, non ci sono più i giovani di una volta, io ci avrei messo anche un menomale che Silvio c’è, perché ci stava proprio bene.
Quindi, nella mia scrittura dell’essemmesse, ho cominciato a metterci il doppio dell’impegno, ad evidenziare con espressioni facciali la noia di dover scegliere le parentesi tonde fra i simboli, di dover inserire a mano i miei neologismi sconosciuti al T9. E quella credo abbia cominciato a pregare per la salvezza della mia anima, sempre scuotendo la testa e lanciando occhiate complici un po’ ovunque.
Terminata la scrittura e la rilettura del mio essemmesse, ben quattro pagine, viva la sintesi, ho esclamato sottovoce un Oh!Invia! di soddisfazione e poi l’ho guardata con l’aria più idiota che sono riuscita ad assumere, considerato il mio lutto e tutto il resto. Credo che, nel mio viso, abbia visto l’immagine di Satana. Spero che mi tema.

Annunci

»

    • Io dipende, ci son volte che mi è utile riordinare le idee per iscritto in modo che vengano fuori più “pulite”, nette. Poi odio parlare al cellulare in luoghi pubblici e silenziosi (tipo la banca, per l’appunto) e in luoghi rumorosi (tutti gli altri). In tutte queste occasioni gli essemmesse si rivelano estremamente risolutivi…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...