Palmipedone #94 —A la recherche d’un pantalon perdu—

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L’altra sera ero lì in equilibrio sulla sponda del letto alla ricerca dei pantaloni del pigiama, ché si sa che i pantaloni, avendo le gambe, a volte scappano; i miei lo fanno spesso e non devono certo andare molto lontano per rendere impossibile la loro individuazione tra montagne di panni; dall’esame della loro stratificazione credo sarebbe possibile condurre uno studio sull’andamento altalenante del mio umore, sul numero delle mie uscite infrasettimanali e sul numero dei minuti di ritardo accumulati per ciascuna vestizione (sempre troppi). Dicevo, ero lì, in equilibrio sulla sponda del letto, alla ricerca disperata dei pantaloni, ché ero sicura di averli lanciati nell’armadio, assieme al pezzo superiore, come faccio tutte le sante mattine, appallotolandoli insieme; mentre il pezzo sopra era proprio lì dove avrebbe dovuto essere, i pantaloni, evidentemente, no (e quindi ho dovuto cambiare tutto il pigiama, perché se è vero che lascio che il disordine mi circondi, è altrettanto esatto dire che odio sentirmelo addosso). Quindi ero lì, in equilibrio sulla sponda del letto, che cercavo i pantaloni del pigiama quando mi è venuto in mente un bel pezzo che avrei potuto scrivere qui, sul blog, in quel momento sembrava proprio un’idea grandiosa, di quelle che ti vengono una volta nella vita; solo che, siccome ero in altre faccende affaccendata, non ho preso nota del contenuto di quell’idea grandiosa che mi era venuta mentre me ne stavo in equilibrio sulla sponda del letto a cercare i pantaloni del pigiama. E adesso non me la ricordo più.

I pantaloni del pigiama l’ho ritrovati la mattina dopo sulla sedia, in bella vista.
L’idea, invece, è persa per sempre.

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  1. La demenza senile comincia a fare il suo corso… un articolo simile l’avevi già scritto, il soggetto erano i calzini scomparsi, se non sbaglio.

    • Trattavasi sì di calzini, di calzini e mutande per la precisione.
      Quelli però non scompaiono a causa del mio disordine, ma, continuo a sostenere, a causa della mano lesta di qualche furfante oppure dell’insaziabile appetito del cestello della lavatrice. Decisamente.

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