Palmipedone #45 —Per tutto il resto c’è Mastercard—

Standard

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.”
Antoine Lavoisier

E così, se a casa lo spazio non c’è, tutto ciò che viene considerato (prevalentemente da mia madre) superfluo o momentaneamente inutile finisce in garage. Tanto che oramai sembra una cantina invece che un box. Tutto è cominciato quando abbiamo ripulito casa, qualche anno fa: da deposito temporaneo si è trasformato in parcheggio permanente soprattutto per due categorie di oggetti: i libri ed i dischi in vinile.

Non che a casa mia non ci siano più libri, intendiamoci. Ce ne sono ovunque. Solo che mentre prima, nella libreria del salotto erano in doppia fila, ora (a causa di una fissazione materna a proposito dell’ordine) di fila ce n’è una sola. O meglio ce ne dovrebbe essere una sola: i libri nuovi da qualche parte dovremmo pure metterli, in camera mia sono perfino in terza fila, aggiungerli lì proprio non si può, quindi la temuta seconda fila si va pian piano (e segretamente) riformando.

I dischi in vinile era effettivamente inutile tenerli in casa, non avendo più il giradischi, e quindi sono rimasti per anni nello scatolone dello stepper, giù nel box (nel frattempo lo stepper si è rotto ed è finito nel secchione: è incredibile come a volte gli imballaggi siano più duraturi di ciò che contengono) e nessuno ci aveva più pensato. Fino ad oggi.

Si perché, con la morte di mia nonna e la conseguente spartizione dei (piccoli) beni, oltre ad paio di centinaia di libri (che dove metteremo proprio non si sa) siamo entrati in possesso di un giradischi (praticamente nuovo), con mia grande gioia e conseguente discesa nel box alla ricerca del tesoro dimenticato. Visto che per fortuna esiste una corollario (da me formulato) della legge di Lavoisier che afferma

impila gli oggetti finché puoi

il suddetto ha trovato posto sopra il videoregistratore (spazio precedentemente occupato dal cofanetto con i cd di De André, ora a sua volta impilato su altri cd) e rende non valido il corollario per eventuali impilamenti successivi, avendo un coperchio che deve necessariamente essere sollevato per inserire un disco.

Dei dischi nello scatolone ne ho riesumato solo il 30% (perché, per il rimanente 70%, ho bisogno di spazio che non c’è) e, nonostante questo, ho fatto una faticaccia per riportarli su, senza contare che faceva freddissimo oggi pomeriggio, e pioveva pure (piove ancora, quindi aspettare qualche minuto non sarebbe servito). Ne è valsa veramente la pena però, perché ascoltare un vinile di Louis Armstrong mentre piove, con il suono della tromba che si mescola al caratteristico fruscio della puntina e al picchiettare dell’acqua che scende a catinelle non ha prezzo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...