Palmipedone #21 —Vagabondaggi—

Standard

Roma è una di quelle città dove, ad avere il tempo, sarebbe bellissimo vagabondare e perdersi.

Lasciandosi alle spalle i blasonati centri di attrazione ultraturistici, senza nemmeno allontanarsene troppo, può accadere di trovare degli angoli inaspettatamente pittoreschi, sorprendenti per il turista e per chi, come me, a Roma ci è nato e crede di conoscerla come le proprie tasche.

Metro B, fermata Cavour. Se si traversa la strada (via Cavour, appunto) e si scendono delle scalette che sovrastano l’entrata della stazione per l’opposto senso di marcia, ci si ritrova in una stradina stretta: Via Leonina si chiama. Quasi subito, sulla destra, all’angolo con una scalinata che risponde al nome altisonante di Salita Borgia, c’è un Irish Pub, sempre gremito di avventori dall’aspetto decisamente Irish e, poco più avanti c’è una cioccolateria che ricorda tanto quella del film con Johnny Depp e Juliette Binoche (acquolina in bocca inclusa – per la cioccolata, intendiamoci-). Se, proprio di fronte alla cioccolateria, si svolta a destra e poi subito a sinistra, costeggiando i tavoli all’aperto di un ristorante ci si ritrova in una piazzetta deliziosa (Piazza Madonna dei Monti), con tanto di fontana. Ci sono un paio di locali che vi si affacciano, con tanto di pergole e tavoli, sempre gremiti, ma mai chiassosi e anche le persone sedute vicino la fontana non parlano mai a voce troppo elevata da coprire il rumore dell’acqua che scroscia. E’ un minuscolo gioiello incastonato fra i vicoli di una città troppo complessa per pretendere di poterla conoscere in tutte le sue sfumature.

Se, continuando a vagabondare, da piazza Madonna dei Monti si svolta a destra su via dei Serpenti, perpendicolarmente a quest’ultima, dopo qualche centinaio di metri si incontrerà Via Panisperna, probabilmente, per la maggior parte delle persone solamente una via come tante, ma per me, aspirante fisica (incrociamo le dita) dal significato particolare. Fu proprio presso il Regio Istituto di Fisica di via Panisperna che Enrico Fermi, Edoardo Amaldi, Emilio Segrè, Franco Rasetti, Bruno Pontecorvo ed Ettore Majorana effettuarono alcuni fra i primi esperimenti per lo studio della struttura dei nuclei e della radioattività. Si narra che, proprio utilizzando la vasca dei pesci rossi nel cortile dell’istituto, vennero scoperte le proprietà dei neutroni termalizzati*.

Ettore Majorana, il teorico del gruppo, scomparve misteriosamente il 25 marzo 1938 a Palermo, dove si era recato per trascorrere un periodo di riposo. Su questa sparizione Leonardo Sciascia scrisse un romanzo (La scomparsa di Majorana, Adelphi 1975) dal quale riporto una magnifica citazione come chiosa di questo alquanto sconclusionato post:

“ La scienza, come la poesia, si sa che sta ad un passo dalla follia”

* I neutroni termalizzati possiedono una energia dell’ordine di quella termica (circa 0,025ev), molto minore quindi di quella di un cosiddetto neutrone veloce (che ha invece una enegia pari 2Mev). In una fissione (separazione di un nucleo “pesante” in due nuclei più “leggeri”ad opera di un neutrone proiettile) vengono prodotti in media anche 2,4 neutroni veloci, che in linea in linea di massima potrebbero essere riutilizzati per ottenere nuove fissioni e quindi una reazione a catena. I neutroni che sono in grado di produrre una nuova fissione sono però soltanto neutroni di bassa energia (immaginate di dover stringere la mano ad un tizio che la sporge dal finestrino di una macchina in corsa: tanto minore sarà la velocità della macchina tanto maggiore sarà il contatto che avrete con il soggetto in questione. Per i neutroni, che sarebbero quelli a bordo della macchina, il concetto è molto simile: il nucleo fissile, che può cioè eseguire la fissione, sarà in grado di catturarli se e solo se essi saranno abbastanza lenti da permetterlo. Più o meno…). Questa scoperta dette l’avvio alla realizzazione del primo reattore nucleare e, quindi, anche della bomba atomica.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...