Palmipedone #14 —Nemici—

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E’ veramente difficile farmi Arabbiare (volutamente scritto con la maiuscola), bisogna proprio mettercisi d’impegno, fare cose prive di qualsiasi senso logico, architettare delle congiure infantili che nemmeno i bulletti dell’asilo.

Eppure ogni tanto qualcuno ci riesce. E allora quel qualcuno è costretto ad ascoltare le mie urla in tutte le frequenze dell’udibile e dell’ultrasuono, a sperare che uno spettatore mi trattenga perché potrei facilmente mettergli le mani addosso (non che io sappia da dove si comincia, non ho mai picchiato nessuno – e spero di non farlo mai -, spero che l’istinto di sopravvivenza mi assista in un eventualità del genere). Le persone che hanno avuto la capacità di farmi arrivare a tanto si contano sulle dita di una sola mano (No animals were hurt in the making of those films). E nel conteggio avanzano il mignolo e l’anulare.

Di queste (tre) persone, a due non ho più rivolto la parola [con la terza ci siamo perse di vista, ma per altri motivi].

Di queste (due) persone, una è caduta nel dimenticatoio assieme ai suoi torti.

La persona rimasta si è autoincoronata la mia peggior-nemica. E sembra che la cosa la faccia sentire particolarmente importante. E’ sempre indaffararata nel tentativo di mantenere attuale questo suo ruolo di nemica n°1, nonostante tutti i miei sforzi siano indirizzati non dico a perdonarla (me ne fa una dietro l’altra, sono buona, ma non fino a tal punto), ma almeno a far finta che non esista.

E invece, inevitabilmente, mi giungono alle orecchie sue notizie, o meglio notizie dei tentativi di traghettare sulla sua ria sponda quei pochi amici che ancora abbiamo in comune. Perché questa è sempre stata la sua più grande occupazione: creare il vuoto attorno alla mia persona. In parte c’è riuscita, in parte ha miseramente fallito (segno che esiste ancora qualcuno al mondo che riconosce una stronza quando la vede).

A volte riesce ancora a sorprendermi, qualche tempo fa ha tentato di aggiungermi come amica sul Faccialibro e quando si è beccata un rifiuto (accompagnato da tanto di motivazione), ha avuto anche il coraggio da fingere di idignarsi per la mia presunta maleducazione [quando, per sua stessa ammissione, il suo scopo era solo quello di incrementare il numero dei suoi contatti]. Qualche giorno dopo, mi ha invitato anche su Badoo, allora ho capito che è anche scema, oltre che stronza. Mi ero ripromessa di non pensarci più, e invece…

***

– Signora, che lei sappia, sua figlia aveva nemici?

– [Fra i singhiozzi] No, no, mia figlia è una ragazza d’oro, non si riusciva nemmeno a discuterci.

– Quindi non sa come sia potuto succedere…

– [Sighiozzando forte] No, non riesco proprio a immaginarmi qualcuno capace di tanto.

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