Palmipedone #7

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Alle 2 mi trovate in ufficio, questo aveva detto. Invece non c’era. In compenso sulla porta c’era un post-it: “Sono dal Prof. B*******”. Che strazio, è al piano di sopra, eravamo appena scesi, uffa.

Arriviamo da B*******, naturalmente Lui non è nemmeno lì, è l’introvabile.

-Scusi Prof, ha visto S. (esse di schizzoide), ci ha lasciato scritto che avremmo potuto trovarlo qui…

-Ma M. (emme di matto) qui non c’è più, provate a bussare alla porta qua davanti.

E lì finalmente lo troviamo, con tutta la nonchalanche del mondo ci chiede:

– Cosa volete?

-Veramente volevamo gli esercizi di Meccanica Statistica per il secondo esonero (però, sa com’è, ci abbiamo preso gusto a fare le scale, ci piacerebbe tanto fare anche una corsetta per i corridoi…)

Ok, allora seguitemi.

E lui corre, sembra Forrest Gump, ma perchè cavolo corre (mica ci avrà letto nel pensiero) ? Aiuto, dove è andato ha sceso le scale bum zitte ho sentito un rumore per di qua svelte siamo sicure che sia andato qua ma che ne so…nomi sulle porte, “S.” (esse di svitato), è dentro, seduto, che digita forsennato sulla tastiera del pc. Muto.

Bene. Una di noi vuole anche dare uno sguardo all’esonero, già che c’è, che per una volta siamo riuscite a trovarlo.

-Scusi, io vorrei anche vedere l’esonero…

-Si.

Prende una cartellina e comincia a sfogliare in modo rumoroso un mucchietto di fogli protocollo. Ne estrae uno:

– Sei tu questa?

– Si (meravigliata, il nome non glielo aveva detto)

E riprende la sua folle digitazione di caratteri che poco hanno di umanamente comprensibile.

– Una copia vi basta, naturalmente

– Certo (come contraddirlo), poi facciamo le fotocopie.

Ci porge (e li prendo io) un mucchietto di fogli bianchi.

Tiè, valli a mettere nella stampante.

– Ok

Usciamo dalla stanza in due, sulla sinistra c’è un armamentario grigiastro,un (come dire?) coso… potrebbe essere quella la stampante? Ma si…

– Che strana, carica i fogli dall’alto

– Vabbè, sarà vecchia, d’altronde lo vedi? C’è la figura, dice di metterli qui i fogli.

– Si la vedo. Ma perchè non succede niente?

– Boh

– Ma l’avrà mandato in stampa?

– Boh, penso di si.

Esce un tizio (che Dio sia lodato) dalla porta dietro di noi e ci guarda perplesso fissare l’immobilità dell’apparecchio.

– Senta scusi, ma come funziona qua?

– Dipende da come è l’originale, ma di solito i fogli si caricano dall’altro lato.

– Ah (li giriamo sottosopra)

– Ma anche dall’altra parte sono bianchi! Ahahahahahahah

-(Ma che ride, certo che so’ bianchi, so’ bianchi davanti e dietro…Oddio, aiutaci)

Questa è una fotocopiatrice, la stampante è quella laggiù! Ahahahahahahahahah

– Ahahahahahahahahahahahah (che figura del cazzo), ma certo (ovvio che la stampante sia quella laggiù, quel puntino in lontananza, quella lì che assomiglia ad una costola di molfetta, con una protuberanza a forma di zoccolo di gnu)!

– Venite, vi faccio vedere dove si mette la carta.

– Grazie, grazie infinite (merda, merda, che figura di merda)!

Finalmente parte la stampa. Arriva accigliato S. (esse di stronzo, potevi pure andarci tu a mettere i fogli):

C’era già la carta dentro?

– No, veramente ce l’abbiamo messa noi

– Ah, tiè, allora aggiungi questa quando è finita.

(Prego, non c’è di che, quando vuole…)

….

– Secondo voi dobbiamo riportarglieli i fogli che avanzano?

….

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